Le Grotte di Levante

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accesso alla grotta con passaggio di una barca di escursioni

Grotta Terradico o dei Gabbiani

Procedendo a Sud da Punta Terradico si rinvengono tre cavità vicine: si tratta di ingressi di circa 16 metri di apertura. Sono state definite ‘tende degli indiani’ per la particolare forma che le contraddistingue

Grotta di Porrano

Pur trattandosi di una concentrazione di grotte, quella più evidente si trova a livello del mare e si inarca per oltre 20 metri.

Grotta di Verdusella

Dopo la grotta di Porrano rinveniamo le Verduselle. Si tratta di un complesso di tre grotte in sequenza a poca distanza l’una dall’altra. Si presentano come delle piccole grotte ma di suggestivo effetto dato dallo specchio di acqua cristallino sul quale  si affcciano

Grotta Ortocupo

Tra le grotte che si rinvengono sul litorale Adriatico, una delle più maestose e suggestive è senz’altro la Grotta dell’Ortocupo. Si tratta di una cavità ampia che sicuramente merita la sosta dei curiosi e un buon bagno con il mare calmo. Il silenzio profondo della grotta è spezzato all’improvviso dal suono costante della grotta del Soffio, nelle immediate vicinanze.

Piccola insenatura a livello del mare dal quale sbuffa acqua

Grotta del Soffio

La Grotta del Soffio è nota perché sbuffa continuamente acqua; non è visibile in tutta la sua ampiezza ma vi è solo un modesto solco sul livello del mare che ci invita ad entrare, e si può entrare solo attraverso una breve immersione: superata la soglia ci ritroviamo in una stanza di acqua purissima e dolce che infatti mescolandosi col mare crea il noto effetto Morgana. L’aria presente all’interno viene infatti espulsa fuori creando così uno spruzzo dovuto alla pressione dell’acqua che circolando tende ad occupare tutti i meati.

Ampia grotta in altezza tra gli scogli sul mar Adriatico

Grotta della Vora / Cattedrale

La Grotta della Vora è alta 25 metri ed è piuttosto ampia: possiamo addentrarci per oltre 40 metri. E’ detta Vora per il foro circolare che si è formato sulla volta della grotta stessa a ben 60 metri di altezza. Si lascia penetrare da un ampio fascio di luce, e possiamo solo immaginare quali meravigliosi effetti cromatici vengono assicurati dall’acqua che resta sempre l’indiscussa protagonista della vita e del godimento di questa meravigliosa insenatura. Quando il mare è calmo e non vi è disturbo di natanti all’esterno, si gode la sensazione del religioso silenzio. Come se ci si trovasse in una cattedrale gotica.

LE MANNUTE

Le Mannute

Le Grotte Mannute o Minnute (grosse tette) comprendono un complesso di cavità che si aprono sulla parete rocciosa con fori di ben 10 metri di diametro. Le grotte comunicano l’una con l’altra e sono tutte caratterizzate da un marcato carsismo: la grotta più grande tra queste è caratterizzata da un ampio cappello ricco di stalattiti con una colonna stalagmitica, detta satizza (salsiccia) . Ad Est della cupola della satizza osserviamo la Grotta dei Provoloni con le sue singolari stalattiti a forma di provolone.  Anche la Grotta del Pizzimmafaru fa parte delle Minnute

un ponte collega due enormi rocce con una bellissima insenatura dove fare il bagno

Bocca del Pozzo

La bocca del Pozzo o grotta grande del Ciolo o più semplicemente grotta delle Ciole, a causa della presenza di corvi in loco è tra gli scenari senza dubbio più suggestivi dell’ambiente rupestre e marino. La “ucca tu puzzu” può essere visitata in questo modo: innanzitutto, si raggiungono degli scogli, successivamente un sentiero tortuoso tra i massi ci porta a questo incanto. Sono indimenticabili i giochi di luce dello specchio d’acqua, della trasparente e gelida piscina che può essere raggiunta attraverso una breve apnea. Anche la bocca del pozzo come la grotta del soffio basa la sua bellezza sulla comunicazione tra un bacino di acqua dolce sorgiva e l’acqua salata dell’Adriatico. 

Scrive il naturalista Parenzan: “Lo sviluppo della grande cavità è di circa 120 metri e la volta va abbassandosi man mano che ci si addentra, fin dove un blocco di frana divide la grotta in due corridoi bassi e irregolari…sono state trovate anche ossa di piccoli mammiferi – ciò conferma che la grotta è stata abitata dall’uomo – oltre che vari cocci, frammenti di ceramica dipinti rosso e nero, del tipo eneolitico pugliese e una selce con breve peduncolo tipo raschiatoio.”